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Ricordi di un vampiro.La vera storia di Elide dei Boschi (Prima parte)

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Ricordi di un vampiro.La vera storia di Elide dei Boschi (Prima parte)

Messaggio  Caius Il Volturo il Mar Mag 03, 2011 3:40 pm

*è nel suo ufficio. Scrive una missiva per un casata alleata, ma ancora in mente ha le parole, soprattutto Quel nome che la piccola fantasma ha detto “ mia mamma è Berenice” I ricordi si fanno più chiari, e ripensa a molti secoli prima, ciò che era accaduto in quello stesso luogo*
(flash back Volterra 15 Novembre 1654,ore 23:05)
Caius il Volturo:*sente bussare alla porta del suo ufficio*entrate pure
Berenice : *entra con sguardo basso, per non incrociare il suo sguardo* mio Signore ,vi ho portato le missive che sono arrivate a palazzo, ed la la vostra soliti coppa di sangue *dice con faccia evidentemente disgustata*
Caius il Volturo: grazie Berenice, poggiate tutto qui, sul mio tavolo.*fa spazio davanti a lui*
Berenice:*fa un sorriso, perché il suo signore si era ricordato il suo nome*
Caius il Volturo: *legge nei suoi occhi e nella sua mente la felicità dell’ accaduto* mia cara, siete con noi da quando eravate ancora un bambina, quando vi trovai sola e senza una famiglia a mendicare per le strade di Volterra. e da quel giorno siete stata con noi, ed avete iniziato a lavorare per noi.. una mortale, direi anche molto bella *sorride*, che lavora per noi.
Berenice: *sempre con sguardo basso arrossisce per il complimento. lascia le cose che aveva in mano ,ed indietreggiando senza mai rivolgendo le spalle al suo signore, si dirige verso la porta. Ma all’improvviso sviene*
Caius il Volturo: *vede la donna che ha perso i sensi , si alza dalla sua poltrona, e prima che lei possa toccare il suolo, la prende tra le sue braccia, una volta al sicuro , la poggia sul divano presente. Mette una mano sul suo capo, e con i suoi poteri ristabilisce i suoi parametri vitali. Ma un'altra cosa lo colpisce; sente qualcosa , un doppio battito*
Berenice: *apre gli occhi, vede il suo signore vicino a lei* Scusatemi mio signore, scusatemi.. non capiterà mai più!
Caius il Volturo: Non dovete preoccuparvi… non è successo nulla. Ma ora ditemi, sapete di aspettare un bambino?
Berenice: *abbassa lo sguardo* si mio signore…
Caius il Volturo: dovevate dirmelo! So bene che per voi mortali, la fatica e la stanchezza sono nemici pericolosi , soprattutto nel vostro stato.
Berenice : Mio signore vi prometto che non mancherò in nessun vostro ordine, e quello che è successo oggi non accadrà piu ,vi prego… *dice preoccupata*
Caius Il Volturo: Calmatevi mia cara, non è successo nulla! *le sorride*dovevo accorgermi prima della cosa, e non vi avrei fatto lavorare cosi tanto.
Berenice: *lo guarda stupita. Il grande Caius, quello che tutti chiamano il sanguinario, tratta cosi l’ultima delle sue serve. Una lacrima riga il suo viso*
Caius Il Volturo:*legge nella sua mente i suoi pensieri* Mia cara Berenice, per me tutti coloro che sono tra le mie mura, sono sotto la mia protezione. Ogni uno di voi per me è importante, un sovrano senza i suoi sottoposti e i suoi sudditi non sarebbe tale. E poi come vi dicevo siete tra noi da quando eravate una bambina… anche un vampiro sovrano a suo modo prova affetto per coloro che gli stanno vicino!
Berenice:*un sorriso appare sul suo volto* Mio signore adesso torno alle mia mansioni.. *sta per alzarsi*
Caius Il Volturo:*la ferma* restate qui! State distesa, ed aiutatemi a rispondere alle missive…
Berenice:*ancora piu attonita lo guarda* Come volete mio signore*
Caius Il Volturo:*prende la prima missiva ed inizia a leggerla ad alta voce*
Berenice:*lo interrompe*mio signore
Caius il Volturo:*si ferma*
Berenice: Scusatemi scusatemi.. non volevo..* dice con voce spaventata*
Caius il Volturo:*sorride* Non preoccupatevi, ditemi
Berenice:*tranquillizzata dalle parole del sovrano* Chi vi manda la missiva? se posso chiedere*abbassa lo sguardo
Caius Il Volturo: Certamente ,potete! vi ho chiesto di aiutarmi… è normale che potete saperlo. Arriva dell’Egitto, da una mia vecchia amica, Elide Mesis. La conobbi 600 anni fa, quando andai in Egitto. Un gruppo di Licantropi stava sterminando la popolazione locale creando molti problemi, ed attirando fin troppo l’ attenzione.. quindi andai di persona con un drappello di miei soldati; e li incontrai Elide. Una splendida vampira Egiziana
Berenice:*guardava il suo signore senza proferir parola, ascoltando ogni cosa con interesse*
Caius il Volturo: Lei era la capo di un gruppo di 100 vampiri … dimoravano e dimorano tutt’oggi nella valle dei re. Con tutti gli scavi che fanno gli archeologi, è strano che non si siano imbattuti nella loro dimora*sorride* comunque dicevo, andai li, ed assistetti ad uno scontro tra loro ed i Licantropi. Perche come faccio anch’io, anche Elide vuole l’ordine nelle sue terre, e soprattutto che non si sappia dell’esistenza di esseri immortali, vampiri o Licantropi che sia quindi…
Berenice:*lo interrompe di nuovo*Mio signore
Caius il Volturo:*ditemi*
Berenice: come avete detto che si chiama la vostra amica?
Caius il Volturo: Elide Mesis. Perché lo chiedete?
Berenice: *esclama* Elide…. È un bellissimo nome!
Caius il Volturo: Si, lo penso anch’io! Ma comunque dicevo la aiutai a combattere quei licantropi, ed a portare nuovamente l’ordine in Egitto.. e da quel giorno lei diventò un alleata dei Volturi e mia amica. *finita la narrazione riinizia a leggere la missiva* Mio caro sommo Caius ,sono Elide…..
(fine flash back)
(Volterra 21 Aprile 2011)
*Si alza dalla sua poltrona… prende il mantello, esce dal suo studio . attraversa i corridoi, ed esce dal palazzo per recarsi in un luogo*
*attraversa il bosco vicino il palazzo. vede una quercia, dove vi sono incise le sue iniziali, piu un altro nome. E ricorda cosa accadde secoli prima*
(flash back Volterra 1661 ore 15:30)
Caius il Volturo:*fa il suo solito giro diurno tra i boschi di Volterra. Il raggi solari passano tra le fronde degli alberi, colpendo il suo viso che brilla come un diamante… la natura la sentire il suo canto attraverso gli uccelli , ed il fruscio degli alberi. Ad un tratto un palla colpisce la sua gamba, mette subito il cappuccio del mantello ,prende la palla in mano e si gira a guardare chi fosse stato.. sente una voce di bambina*
La Bambina: signore, signore potrebbe ridarmi la mia palla?
Caius il Volturo:*guarda la bambina* questa è tua?
La bambina: si! Ora me la ridai?
Caius il Volturo:*la guarda divertito, perche sa che nessuno al mondo gli parlerebbe in quel modo ,tranne quella bambina che gli sta difronte* ma cosa ci fai qui tutta sola?
La bambina: perche la tua faccia brilla?
Caius il Volturo: emh…. Ti ho fatto una domanda prima io! Che ci fai nel bosco sola?
La bambina: anche le mani ti brillano, perche?
Caius il Volturo:*ride, pensa meglio che rispondo* ho la pelle come tanti diamanti. *sa che anche se andrà a raccontarlo nessuno la crederebbe* ora pero mi rispondi alla mia domanda? Come mai sei sola qui nel bosco?
La Bambina: volevo giocare e sono uscita di casa.
Caius il Volturo: ma è pericoloso stare qui da sola! Tua mamma lo sa?
La bambina: No! Ma tu non dirlo a mamma. Perche si arrabbia e poi mi sgrida!
Caius il Volturo : Ma qual è il tuo nome? E dove abiti?
La bambina: perche hai gli occhi rossi?
Caius il Volturo: ma tu non rispondi mai alle domande?! Ho gli occhi rossi …. Come tu li hai azzurri! Ora mi dici il tuo nome e dove abiti, cosi ti porto a casa.
La bambina: no, se mamma lo sa mi sgrida!
Caius Il Volturo : e che fai non torni a casa?!dai vieni con me e ti accompagno!
La bambina: No!
Caius il Volturo: che bambina…*sorride* sente in lontananza una voce conosciuta…
La voce nota: ELIDE…. ELIDE
La bambina: è mia mamma.. ora mi sgrida..*dice preoccupata*
Caius il Volturo: tua mamma? *aveva riconosciuto quella voce, era quella di Berenice. Si volta verso la bambina, e le chiede* tua mamma si chiama Berenice?
(La bambina)Elide: si. Se mi trova mi sgrida! *dice impaurita e pronta a scappare*
Caius il Volturo: *si abbassa, fa un carezza alla piccolina, e le dice*mettiti dietro quell’albero .ora parlo io con tua madre. Ma tu zitta e non farti vedere.
Elide: va bene zietto!
Caius Il Volturo: zietto?*sorride* *la vede nascondere e va verso Berenice*
Berenice: *Lo guarda affannata e spaventata* mio signore,* fa un inchino*
Caius il Volturo: cosa ci fate qui nel bosco?
Berenice: mio signore, non trovo piu mia figlia , ho paura che le sia capitato qualcosa…
Caius il Volturo: *le sorride* non preoccuparti, la piccola è a palazzo, l ho vista prima che correva nei corridoi. Li è al sicuro!
Berenice: vero mio signore? L avete vista?! Grazie al cielo.. corro subito li! Con il suo permesso vado…
Caius il Volturo: certo,potete andare!
Berenice: grazie mio signore! * si allontana*
Caius il Volturo: Berenice?
Berenice: *si ferma e si gira* ditemi mio signore
Caius il Volturo: quando la troverete ,non sgridatela!
Berenice: come ordinate mio signore
Caius il Volturo: *vede allontanare la donna,e va verso la bambina… che nel frattempo era rimasta nascosta. Si abbassa e Le dice* hai visto che non è successo nulla?! Pero adesso devo riportarti subito a palazzo.cosi la mamma ti troverà li!
Elide: Zietto grazie *gli salta addosso e lo abbraccia e gli da un bacio sulla guancia *grazie grazie!!!!!
Caius il Volturo:* Resta immobile*
Elide:ma non dire nulla alla mia mamma!
Caius il Volturo: te lo prometto! Ed in segno di questa promessa inciderò su questa quercia le iniziali del mio nome ed del tuo!
Elide: come ti chiami? Cosa significa incidere? cos è una quercia?
Caius il Volturo: io sono Caius, la quercia è il nome di quest’albero.
Elide: Caius? Che nome brutto !
Caius il Volturo: *la guarda con un sopracciglio alzato e sorridendo* *è senza parole! Con un suo dito inizia ad incidere la corteccia dell albero. Disegna una grande V, e sui rispettivi due bracci della lettera scrive una C ed una E. * piccolina,fino a quando quest albero vivrà la mia promessa sarà valida
Elide: *ride con il suo dolce sorriso* va bene zietto!
Caius il Volturo: Adesso dobbiamo tornare al palazzo,prima he tua mamma si accorga che non ci sei. *la prende in braccio* tieniti forte!
Elide:*si sente al sicuro tra le sue braccia* si zietto!
Caius il Volturo:* inizia a correre con la sua super velocità,ed in un attimo è al palazzo. Vi entra e lascia la piccola a terra.*
Elide: *divertita dice*zietto, zietto possiamo farlo di nuovo?
Caius il Volturo: suuhh.. non dire mai a nessuno quello che è successo oggi.. ora vai da mamma!
Elide: va bene zietto Caius..*corre via per i corridoi*
Caius il Volturo: Elide?! La palla! *l’aveva portata con se*
Elide: grazie!!!! *ritorna prende la palla e va via*
(fine flash back)
(Volterra 21 Aprile 2011)
*tocca quella quercia ,e la sua incisione, poi prosegue il suo cammino …*
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