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Caccia in limousine

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Caccia in limousine

Messaggio  Caius Il Volturo il Sab Dic 10, 2011 3:54 am

Caius il Volturo:* Seduto sulla poltrona del suo studio, sta dritto e risoluto . Il crepitio della legna, che arde, rompe il silenzio di quel luogo. Ma ad un tratto, un rumore particolare attira la sua attenzione. gomme, che rotolano lente sull'asfalto. esclama* è arrivato finalmente! la sete si faceva insistente. *chiama mentalmente le sue guardie e dice loro di ritrovarsi davanti le porte del palazzo*



Victoria Rose Voltura: Era seduta sul cornicione della finestra della sua camera a guardar fuori e vede la macchina arrivare ...si precipita verso le porte del palazzo.
Mistica Voltura Spada: ‎*Distesa tranquilla nel suo letto nelle sue stanze, legge un libro e ascolta musica, quando sente il richiamo del Padre. Esce subito fuori e attraversando i corridoi arriva davanti al portone dove lui attente * Mio Signore che accade?
Kenesis Maundrell: ‎*avverte la voce del sovrano nella propria mente...si precipita con velocità furtiva davanti alle porte del palazzo...senza chiedere spiegazioni lo attende accovacciato, osservando una lussuosa automobile...davanti alla dimora..*



Serephina Voltura: ‎*camminavo inquieta per la mia camera, ero in attesa, i sensi in allerta...avevo fame.
Sentii la porta della stanza di Mistica aprirsi e i suoi passi veloci giù per la scala, l'aria era elettrica e senza pensarci un secondo le corsi dietro, si stava recando nel luogo indicato dal padre Caius , c'erano novità nell'aria....*
Victoria Rose Voltura: Prova a comunicare mentalmente col fratello Alec , e dirgli di fare in fretta, sono tutti in attesa solo della sua presenza... ormai tesi e famelici ...
Prova a comunicare mentalmente col fratello Alec , e dirgli di fare in fretta, sono tutti in attesa solo della sua presenza... ormai tesi e famelici ... Finalmente ,sente la presenza del fratello Alec.
Alec Volturo:* giunge alla chiamata del padre, rientrando dalla sua ronda*
Caius Il Volturo: *giungendo davanti l'entrata della dimora, guarda i presenti* ci siamo quasi tutti.. bene , questa notte, voglio portarvi con me a caccia. ma non andremo per vicoli, o foreste alla ricerca di malcapitati spersi o incauti. andremo nei locali fiorentini , dove nelle stagioni invernali è pieno di giovani contenitori di sangue. la limousine è gia qui, entriamo e godetevi l'attesa prima del grande pasto. * gia pregusta il dolce nettare nelle sue fauci. si dirige verso la macchina. l'autista apre la portiera e lui vi entra*
Elissa Voltura: *Stava compilando il suo diario con le ultime impressioni ed esperienze vissute, quando sente un gran trambusto provenire dall’esterno, e una sensazione di eccitazione e brama di sangue si risveglia in lei, famelica. Seguite le parole di suo padre Caius, si dirige verso la macchina insieme alle sue sorelle, curiosa per la serata che si sta profilando.* Interessante, davvero interessante. *Commenta alla spiegazione di Caius, infilandosi nella limousine con un ghigno soddisfatto in volto. Era stanca di marcire in una libreria. “Beata libertà”, pensa estatica, abbandonandosi a un sospiro colmo di aspettative.*
Mistica Voltura Spada: ‎*Euforica indossa il cappotto e sale sulla macchina * bene! questa sera uomini ci divertiremo molto
Victoria Rose Voltura: ‎*pensavo di avere il mio bel soprabito nero macchiato da qualche parte ,mi avete richiamata più volte, ho sentito ...tutto qui.. per questo la domanda*dice lisciando il soprabito e seguendo il Padre nella macchina...
Serephina Voltura: ‎*rimasi a bocca aperta nel vedere lo spettacolo che avevo davanti*
un buon pasto è quello che mi ci vuole per riappacificarmi con il mondo
*veloce salii sulla splendida auto‎*avevo quasi sempre consumato i miei pasti da sola, quella serata inaspettata in compagnia di tutta la mia famiglia mi rendeva felice, paga della scelta che avevo fatto. Si, ero felice. Finalmente.
Sorrisi a tutti i miei cari....
Ridacchiai e iniziai a prendere in giro il comandante Kenesis *
Se guardi un altro pò la limousine va a finire che ci tocca andare a piedi, la stai consumando, muoviti a salire.
*mi sporsi dal finestrino e allegramente lo esortai a salire*
Mistica Voltura Spada: ‎*si frega le mani seduta vicino le sue sorelle, contenta* si parte!
Kenesis Maundrell: ‎*Dopo che tutta la famiglia Volturi era dentro la limousine.. si volta per dare l'ultimo sguardo al palazzo...e salì per ultimo*
Caius Il Volturo: ‎* Visti entrare tutti i volturi nell'auto, da un piccolo colpo con le nocche sul vetro delimitante l'area passeggeri da quella del posto guida. L'autista capisce, e parte verso la meta designata*
Serephina Voltura: finalmente...si parte...
La notte è giovane ed è nostra VOLTURI.
*pronunciai quelle parole con fierezza guardando negli occhi mio padre*
domani qualche incauto giovanotto si ritroverà con un forte mal di testa, mi passai la lingua sui piccoli canini affilati, che ne dici Victoria?
Victoria Rose Voltura: *osserva le sorelle ,il fratello e il padre e impassibile, raddrizza la schiena e scatta leggermente in avanti , pregustando lo sguardo terrorizzato e stordito della sua prossima vittima e il sapore del suo sangue in bocca*
Kenesis Maundrell: ‎*alle parole di Serephina... pensava..* dovranno preoccuparsi, a seppellirle la mia preda... *sogghigna*
Caius Il Volturo: *l'auto si dirige a grande velocità verso Firenze.. ai finestrini il paesaggio bucolico di Volterra, lascia spazio alle case della grande città fiorentina. la luce delle insegne dei pub, delle discoteche penetra i vetri oscurati della limousine illuminando i visi famelici dei presenti. giovani ragazzi affollavano le strade, i loro cuori dal suono martellante, e l'odore del loro sangue inebriavano e facevano fremere le sue viscere, fino che arrivati davanti una discoteca, dice all'autista* ferma qui la macchina, e posteggiati in un vicolo, noi scendiamo qui!
Victoria Rose Voltura: ‎*alza gli occhi e fissa Serephina * si sorella ,se si ritroverà ....*sorride*
Serephina Voltura :Tu Kenesis dovresti andare a scuola di buone maniere...
è molto meglio soggiogarle le vittime...che ucciderle....
*visto che era seduto di fronte a me gli diedi un piccola botta sullo stinco...*
Mistica Voltura Spada: ‎*pregusta il sapore di vittima giovane e fresca mentre la macchina corre per la strada deserta, osserva dal finestrino il paesaggio che si sussegue veloce*
Kenesis Maundrell: ‎*Senti un piccolo tocco allo stinco.. * *ribattendo le parole di Serephina... * io starei attenta se fossi in voi.. non arrivate al punto che sia la preda a soggiogarvi.. *sorride*
Serephina Voltura: ‎*sentii la macchina rallentare, eravamo giunti a destinazione, mi sistemai il leggero scialle attorno alle spalle*
Comandante Kenesis ...quello che mi soggiogherà deve ancora nascere..
*gli feci l'occhiolino*
Victoria Rose Voltura: allora i vostri modi bruschi e diretti servono a questo ? *si volta e lo fissa per un attimo ...curiosa*io preferisco circuirle le mie prede... dolce all'inizio e feroce alla fine...
Serephina Voltura: ecco i piccioncini che tubano...io sorella ti consiglio di circuire Kenesis, sia mai che poi sia un pochino più dolce...
*presi in giro il comandante, il tono era cameratesco, lui sapeva benissimo che l'adoravo*
Mistica Voltura Spada: Capitano! le mie sorelle non vi lasciano scampo *sorride fissandolo*
Elissa Voltura: *E' rimasta in silenzio tutto il tempo, con lo sguardo perso a osservare distrattamente al di là del finestrino. Aveva fame, quindi poco socievole; in più, con la forza che si ritrova, è in grado di sterminare una mandria di umani con uno scrocchio delle dita. Sospira, sistemandosi sul sedile, e manda uno sguardo divertito alle sue sorelle.*
Caius Il Volturo: *l'autista apre il suo sportello. Esce dalla macchina, una brezza colpisce il suo viso portando in essa tutti i profumi del luogo. davanti a lui vede quella che i mortali chiamano discoteca, dice ai suoi* qui c'è tutto il sangue che vi serve, scegliete il locale e le vittime che volete.* un ghigno appare sul suo volto. poi si avvia lento e sicuro nel suo incedere verso la discoteca*
Victoria Rose Voltura:* osserva Elissa e legge l'inquietudine della fame anche in lei, e le sorride*
Kenesis Maundrell: *segue il passo... sul lato destro del sire..pregustando e leccandosi le labbra all'odore del sangue proveniente da quel locale notturno...*
Victoria Rose Voltura: *ascolta il pensiero del Padre e annuisce, rapida e sicura, si avvia verso un gruppo di giovani li fuori, si mette a parlare con loro e sceglie tra di essi quello che sarà il suo prossimo pasto*
Serephina Voltura: *con eleganza felina scende dall'auto, chiude gli occhi e respira tutto quel profumo di umanità*
sono pronta, andiamo
*scocca un'occhiata magnetica ad alcuni avventori fuori dalla discoteca, cercando la preda che più le piace*
Alec Volturo: * osserva i ragazzi che si affollano davanti alla discoteca ... sente il loro sangue e già ne apprezza il dolce sapore ... quantunque il luogo sia rumoroso ed affollato è certo che troverà un angolino appartato dove portare la sua prossima preda ... sorride *
Caius Il Volturo: *davanti l'entrata del locale una lunga fila scalmanati fa un assurda confusione, e due buttafuori impediscono l'ingrosso. serio in volto va davanti i sue energumeni, fissandoli negli occhi. immediatamente i due mortali prima spavaldi e sicuri dei loro muscoli steroidei ,alla vista di quel suo sguardo diventano docili come agnellini, si scostano facendolo passare. man mano che sia avvicina all'entrata la musica si fa sempre piu forte.. apre la porta *


Kenesis Maundrell: ‎*Entrando .. di seguito... accompagnato da un genere musicale un po assordante.. non abituato a questo specie di caos umano...* *Da uno sguardo al suo sire Caius.. mentalmente si accordano che dopo aver cenato... si ritrovano con appuntamento davanti l'uscita del locale... cosi valeva per il resto della famiglia*

I Volturi si separano scegliendo ogni uno un luogo e le vittime più prelibate:

Caius Il Volturo: *cammina tra la folla, l'odore di quei corpi , il battito accellerato dei loro cuori, il sangue che scorre veloce nelle loro vene , tutto ciò scatena in lui gli istinti primordiali.. si trattiene a stento, perchè in mezzo a quel banchetto, farebbe una strage che darebbe troppo nell'occhio. i suoi occhi diventano rosso cremisi intenso, alcuni giovani notano i suoi occhi ,quasi luminosi nel buio , ma l'alcool nei loro corpi impedisce loro di ragionare bene.. si ferma, e guarda verso un cubo. una giovane ragazza lo sta fissando, gli sorride. lei lo invita a salire. ma fa un gesto con un dito, le dice di no, e la invita a scendere giu da lui*


*la giovane ballava sensuale intorno, mentre lui immobile la guardava voglioso... dal suo sangue! lei si strusciava , passava le mani sul suo corpo, poi avvicinando il viso al suo orecchio gli disse maliziosa:
* qui abbiamo un privè, andiamo li cosi stiamo tranquilli!* poi morse il suo orecchio*
Non aspettava altro, l'agnello che porta il lupo nella sua casa.. la seguì* una porta divideva le due sale, la discoteca da una parte ed il privè dall'altra. entrarono nella sala..
la giovane chiuse la porta , e disse:
mettiti sul divano .* sorrise maliziosamente*
si accomodò , l'ambiente insonorizzato e la musica forte all'esterno lo rendeva il luogo ideale, nessuno avrebbe sentito le urla.. la ragazza , si mise a cavalcioni su di lui ,iniziando a baciarlo.
Io inizialmente:*la assecondo, la bacio, discosto i suoi capelli, e le mie labbra si spostarono sul suo collo,le diedi un morso fugace e superficiale. la ragazza si tirò su per un attimo, per il dolore, ma per l'eccitazione si piego nuovamente in avanti per incrociare le mie labbra. Con uno scatto fulmineo , presi la giovane e la misi sotto di me.la sua eccitazione aveva fatto aumentare il suo battito , la sua pelle calda emanava un inebriante profumo che fece scatenare i miei istinti. mi avventai sul suo collo, con forza. la ragazza, gridò dal dolore, ma nessuno poteva sentirla...pian piano quel grido fu sempre piu soffocato, fino a quando solo una flebile aria uscì dalla sua bocca. continuai, il mio fiero pasto.ma non uccisi la sua giovane vittima.. quando ancora il suo cuore batteva, la guardai negli occhi, e con i miei ammaliatori, le dissi:
* ora tu uscirai fuori, e convincerai altre ragazze a venire qui! *
ella, barcollante, si alzò. e si diresse fuori. mentre io all'interno di quella sala asciugavo il mio viso dal sangue rimasto, così che le nuove entrate non avessero paura ad entrare,vedendomi*
come una serva fedele, non piu di 5 minuti dopo vidi entrare dalla porta quattro giovani fanciulle, seguite dalla mia prima vittima. ella entrò, chiuse la porta a chiave e stramazzò a terra. le altre spaventate si voltarono verso di essa, ma non sapevano che il peggio doveva ancora arrivare...
mi alzai, guardai le giovani , e con furia mi avventai su loro. dopo qualche minuto, esco dalla stanza chiudendola alle mie spalle. Mi dirigo verso due cameriere . le guardo negli occhi ordinando loro:
* entrate in quella stanza, fate pulizia, fate a pezzi cio che c'è dentro e mettete tutto in sacchi neri, e buttateli nell'immondizia. tutto questo senza farvi vedere da nessuno. una volta finito dimenticherete tutto!* le due si avviano nella stanza, mentre placata la mia sete e soddisfatto, vado verso l'uscita .*

Poco prima

Alec Volturo: * Si aggira con passo lento finge quasi di essere smarrito in mezzo a tutti quei ragazzi spigliati ed ebbri ... infine giunge vicino alla postazione del dj e vede la sua preda ... eccola lì ... piccola e sicura di se.
La osserva per un attimo con sguardo vacuo e le lascia intendere di essere dolce ingenuo, come un ragazzio che ha appena mentito ai genitori per passare una serata con gli amici, ma di cui ignora ogni sorta di gioco.
Si avvicina a lei e le fa un cenno timido con la mano ... la ragazza sta già pensando che il dolce ragazzino è ormai una sua facile preda e non sa che invece ... è lei preda di lui ... * Sorridi piccola umana ... * pensa fra se * adesso sei mia e ancora non lo sai ...


* la invita ad uscir fuori dal locale con lui, lei accetta e lo segue sorridendo.
Sente il sangue della ragazza ribollire, danza a suon di musica e lui può quasi ascoltare la melodia del suo cuore che lo invita sempre più.
Il profumo del suo corpo inebria i suoi sensi e suo malgrado i suoi occhi si colorano rosso sangue ... ormai è saturo e non può più aspettare si volta verso la sua preda concedendogli di vedere is uoi occhi ...
Malgrado l'alcool la ragazza riesce a capire in chi si è imbattuta e l'orrore disegna una pallida smorfia di dolore sul suo giovane viso ... *
Mi spiace piccola umana, ma questa sera sarai tu la mia preda prediletta ... * le dico mentre i miei canini si allungano feroci quasi a dirmi che sto perdendo troppo tempo con lei.
La sua paura adesso è palese e l'adrenalina fa battere il suo cuore più velocemente.
Il mio sorriso crudele si ferma e mi avvento su di lei prima che la paura uccida la mia splendida preda e non mi lasci il tempo di saziarmi di lei ... il suo sangue caldo innonda la mia bocca avida ... avvero la sua voglia di dibattersi ma l'impossibilità di farlo ... le sue menbra sembrano non ubbidirle e lascia che io mi sazi di lei senza accennare neppure un debole sussurro ... si abbandona a me.
Infine sazio sollevo la testa per osservarla, questa volta non ucciderò la mia preda ... voglio che il ricordo del mio morso rimanga indelebile nella sua mente ... tanto nessuno crederà mai che abbia davvero incontrato un vampiro in quest'epoca ... con un gesto copro i segni del mio morso sul suo candido collo e la lascio scivolare ai miei piedi stanca e impaurita. *
Ti conviene non raccontare a nessuno ciò che ti è successo piccola umana ... nessuno ti crederà mai ... e io posso sempre tornare a finire ciò che ho iniziato stasera ... ahahahahahah
* sento mio Padre che avverte che la serata è conclusa e mi dirigo verso l'auto lasciando a terra la piccola dj ... *

Nello stesso momento

Kenesis Maundrell: ‎*Scruto tra la folla.. con passo lento noto delle ragazze mentre danno il loro meglio nel muoversi... mi osservano .. guadagnandosi la mia attenzione...*

*Tengo una delle due giovani vite piene di nettare ribollente.. sott'occhio...*

*Mi avvicino con atteggiamento cauto ...attendo il momento propizio per ammaliarla...*
*inizio a sfiorarla.. mentre l'ingenua vittima continua a ballare... immaginando lei.. che io sia uno dei soliti rimorchiatori ...*
*... cogliendo l'attimo fuggente i nostri sguardi si incrociano... approfittando dell'incauto momento inizio ad ammaliarla... convincendola ad allontanarsi con me ..sul retro del locale...dove una volta giunti... riguardo negli occhi lei ormai del tutto concessa ...scambiammo solamente qualche parola.. anche perchè per lo scopo finale ..gli abituali discorsetti non sarebbero serviti a nulla.. *


*Ormai la mia pazienza era giunta al capolinea... affamato .. afferro i capelli di lei..mettendo allo scoperto il suo lato destro del collo e affondo i miei canini nella giugulare calda e saporita.. iniziando cosi a dissetarmi del suo sangue caldo e inebriante* ..
*il corpo della mia vittima era ormaisenza vita,prosciugata e fredda...e rimane inerte disteso per terra..*
*.. con le dita mi gode le ultime gocce di sangue prima di cercare di ritornare al punto di incontro...*


‎*improvvisamente.. avverto una presenza aprire la porta dall'interno del locale... distolgo subito lo sguardo da colei che si era appena segnata la sua fine... *
*era l'amica che ballava in compagnia della ragazza appena prosciugata..*
Ella dopo aver visto la sua cara amica distesa sull'asfalto.. sgrana gli occhi..e sta per emettere un urlo di terrore...
*Prontamente ..con velocità immediata ..la blocco ponendo la mano destra sulla sua bocca...costringendola al silenzio..
* Ehi.... * dico ,parlando sotto voce... * guardami negli occhi.. *
lei obbedì non potendo fare altrimenti... e di conseguenza già ammaliata...* *non è successo nulla ... potrei lasciarti andare.. ma ho ancora fame... spiacente...*
Dopo che sporsi i miei canini aguzzi...e mi gustai il mio secondo pasto notturno....*
..*adesso*.. pensai che era meglio ripulire un po la scena... *Mi sporsi dietro l'angolino e vidi due scapestrati... li chiamai con una scusa.. loro si avvicinarono .. e dopo averli ammaliati.. gli ordinai di ripulire nel miglior modo possibile il vicolo...*
*dopo di che mi avviai con una velocità furtiva.. al ritrovo... dove mi riunii con il resto della famiglia Volturi, soddisfatto....*

Nello stesso tempo per Mistica



Mistica Voltura Spada: la macchina lussuosa procede veloce dal Palazzo e arriva in città, che è illuminata dai lampioni gialli e da neon, di colpo si ferma davanti all'entrata della discoteca; è un locale giovane e alla moda.
la portiera si apre e tutti scendono , il padre per primo seguito dalle figlie, il capitano Kenesis e l'unico figlio maschio Alec.
la musica è totale e sulla pista ragazzi e ragazzi si muovono come una massa compatta,
l'odore di vita, del sangue e i cuori che battono affaticati stanchi la rendono più famelica più del solito, guardando quell'umanità provveduta e spensierata lei non può far a meno di pensare ad una miniera d'oro.
Lenta fa il giro del locale semibuio e osserva finché si siede in un divanetto di stoffa grigia aspettando.
con il pensiero segue e sente la sua famiglia che cerca la preda perfetta.
l'attesa è subito ricompensata, un bel ragazzo si avvicina a lei con in mano due bicchieri colmi di qualche intruglio alcolico.
È un bel giovane sui 28 anni, alto, ben vestito e curato, capelli e occhi chiari si siede vicino a lei e gli offre da bere sfoderando un sorriso smagliante
* ciao non ti ho mai visto da queste parti? * dice lui
* non mi hai mai visto perché qui non ci sono mai venuta è la prima volta!*risponde la vampira senza mezzi termini
io mi chiamo Martino e tu? *il ragazzo cerca di sciogliere il ghiaccio gli tende la mano*
*Mistica piacere! *
* se hai freddo posso scaldarti io! * dice il ragazzo improvvisando mentre stringe la sua mano , accorgendosi subito che è fredda come il marmo..
* ma il prezzo da pagare è alto! molto alto! lo vuoi davvero? * lo fissa negli occhi per la prima volta, rispondendogli
*lui sorride di nuovo ignaro di quello che gli potrà capitare
* si certo mi piacciono le sfide e le avventure! *
lei si alza in piedi e si pone subito di fronte a lui con una mano lo spinge allo schienale del piccolo divano e si siede su di lui accorgendosi subito che è eccitato, lo inizia a baciare sulla bocca, le loro lingue si inseguono e si trovano, lui la tocca.. l'accarezza, mentre la musica continua a suonare e i giovani a divertirsi, lei con la bocca scende sul suo collo, pulsante e vivo, velocemente affonda i canini, il giovane sussulta e cerca di dimenarsi lei lo tiene fermo mentre beve di lui, del suo sangue da bravo ragazzo, quel ragazzo che credeva di essere furbo, il sangue inizia a defluire nella sua gola, la soddisfa appieno mentre il cuore di lui lentamente si spegne, si stacca da lui pulendosi i lati delle labbra e sistema il cadavere come se dormisse. la vampira esce dal locale per raggiungere il padre e la sua famiglia. felice e contenta,pensa:
* ora possiamo tornare a casa!*


Qualche minuto prima :



Victoria Rose Voltura: * osservo Elissa e leggo l'inquietudine della fame anche in lei,.. le sorrido*
Scendo veloce dalla macchina, lanciando sul sedile il mio soprabito nero, mentre odo col pensiero l'ordine di Mio Padre Caius sul punto di ritrovo ...annuisco, mentre rapida e sicura, mi avvio verso un gruppo di giovani che ho appena notato li fuori dal locale, mi metto a parlare a parlare con loro, faccio la "simpatica a facile", ho già scelto tra di essi quello che sarà il mio prossimo pasto*

*Fingo un brivido di freddo mentre lo fissa negli occhi, e gli dico :
"Ho dimenticato il mio cappotto in macchina*
Lui si offre di prestarmi quello suo, lungo, di pelle nera e con le borchie,
lo guarda sorridendo e
lui mi mormora in un orecchio che si offre anche di scaldarmi ,
..
Gli allaccio il collo con le braccia, e mi avvicino a sfiorare quasi le sue labbra calde, socchiudo gli occhi perchè il profumo del suo sangue caldo inebria i miei sensi ed accuisce la fame , gli sussurro
*non sai di aver segnato il tuo destino, stanotte*
e avverto il fluire più rapido del sangue nelle sue vene ..
Mi stringo a lui ,che si esalta e si eccita, pensando che io tremi di desiderio e mi afferra per la vita, cercando di condurmi verso la sua automobile parcheggiata li vicino..
Gli faccio cenno di no, con la testa e gli indico un prato, accelerò il passo, la brama e la sete
del suo sangue incombe e lui ride della mia fretta, pensa che io lo desideri veramente ..
**ridi incosciente*penso dentro di me, guardandolo ad occhi socchiusi mentre lui mi spinge contro il tronco di un albero e mi tiene ferma, premendo addosso a me e mi solleva, slacciando i bottoni della mia camicia nera di seta e afferrando un mio seno, spingendosi in me*
"vuoi giocare? *
mormoro con le labbra premute contro le sue e senza negargli il contatto fisico, mi allaccio a lui, lo illudo e lo incanto sempre più..

*gli slaccio i bottoni della camicia, quasi facendoglieli saltare, affondo il viso in quella pelle calda, l'odore del suo sangue mi stordisce sempre più..
E mentre odo i suoi gemiti sempre più pressanti e rapidi ,
i nostri corpi ondeggiano, come tutto intorno a noi, come quella musica assordante che arriva da lontano e sembra ritmare i nostri movimenti ...
lo bacio e lascio che piccoli morsi sanguinino incidendo la sua pelle, risalgo dal torace al collo ,
*è ora* gli sussurro,
e mentre i miei occhi diventano rosso rubino nella notte,
avverto il suo smarrimento...forse ha compreso ..
Affonda i canini nel collo del malcapitato ragazzo e lui, si irrigidisce ,con l'ultimo spasimo, dolore e piacere simultaneamente che mi rendono il suo sangue più piacevole..
Inizia ad impallidire, mentre bevo golosamente e mi inebrio del suo sangue ...
Il corpo di lui ,lentamente cede la presa ...
Appoggio rapidamente i piedi a terra ...lo fissa per un attimo..
e vedo che la vita lo sta abbandonando ..
*debbo smettere in fretta, prima* mi dico , lo scanso e mi scosto ,lui cade a terra come un sacco vuoto e mi guarda con occhi che son già quasi spenti ..

*nessuna pietà, eri solo un buon pasto* mormoro riallacciando i bottoni della camicia ... e risistemandomi i capelli, che si erano sciolti ..
Infilo il suo soprabito ,il mio trofeo e mi avvio verso il punto di ritrovo della famiglia, vedo Serephina che esce dal locale e mentre alzo gli occhi a guardare il cielo stellato, odo l'ultimo spasimo di vita del mortale,
avverto i pensieri di qualcuno di noi,
che da ordini di ripulire tutto e non lasciare tracce...

"Sono proprio straviziata, mi dico*ghigno a questo pensiero*e pigra.. mai riordinare dopo i pasti... ci penseranno i cani randagi del posto a far sparire "gli avanzi" del mio pasto"

Nello stesso momento in un altro luogo

Serephina Voltura: *la musica era alta, a fatica mi feci strada tra quella calca di gente, i corpi si muovevano scatenati, assomigliava ad una danza tribale, iniziai a sondare piano i loro pensieri, menti completamente vuote, con il sangue volevo suggere anche l'anima, le emozioni, non sapevo neanch'io cosa stavo cercando...
Mi avvicinai ai privè e lo vidi appoggiato ad una colonna, lo sguardo perso nella contemplazione del nulla...
Il giubbino in pelle gli fasciava i muscoli delle braccia...


gli presi una mano... e lo portai con me...ora non esisteva più nulla solo io e lui, nessun suono, solo il battito accelerato del suo cuore, mi faceva quasi tenerezza, mi guardava con occhi sorpresi, occhi fanciulleschi che vorrebbero fare mille domande...
gli misi l'indice sulle labbra*
shhhttttttttt abbandonati...
*non volevo usare nessuna malìa, lo baciai, ero quasi in estasi...la pazienza venne ricompensata e la fame saziata, con la lingua tracciai un piccola scia dalla bocca al collo...un bacio ancora ed affondai i canini sulla giugulare, la sua vitae preziosa mi scorreva dentro, placando la mia sete... non lo privai della vita...volevo giocarci ancora un pò...sapevo dove trovarlo, ora l'avevo marchiato...alle mie spalle scorsi mio padre, ero ebbra di sangue e volevo uscire all'aria fresca.
Lasciai la mia preda sul di un divanetto e uscii, intercettai di nuovo lo sguardo compiaciuto del mio sovrano e mi avviai veloce all'uscita...*

Poco prima davanti la discoteca:

Elissa Voltura: *Sorride a Victoria, di rimando, soffermandosi poi a guardare le sue unghie lunghe e smaltate di rosso, con un sorriso serafico. Quando, però, le sue sorelle seguono Kenesis e Caius verso la discoteca, scuote la testa, quasi a riprendersi dai suoi pensieri piuttosto affamati.* Ma tu guarda. *Osserva un rozzo buttafuori e alcuni universitari di fronte al locale, declinando il capo di lato, conscia che i loro sguardi a breve si concentreranno curiosi su di lei.*


*I due ragazzi, probabilmente inesperti, si smuovono i capelli, come a sistemare il loro aspetto, e tentano un rapporto più ravvicinato. Due al prezzo di uno; bel modo di cominciare la serata. Con un dito piegato, fa un gesto d'invito, spronando i due ad avvicinarsi.* Su, su, venite dalla mamma. *Mormora in un sussurro fievole; lascia uno sguardo agli altri: le sue sorelle si stanno già intrattenendo, e Caius ha messo a cuccia i due idioti. Bene. Accompagnata da quei ragazzini incauti, circonda i loro colli con le braccia, mettendosi in mezzo a loro ed entrando in discoteca con passo elegante. Deve solo trovare un posto dove mangiare in santa pace.*

*La musica si fa strada nel suo corpo, seducentemente, elegantemente, dando vita alle sue vene che pulsano veloci e irrequiete. Si dirige verso quella cacofonia di membra e sudore, e si lascia trasportare dal ritmo di quella vitalità; nel frattempo, i due umani la seguono ancora come cagnolini, orgogliosi di aver rimediato un passatempo. Quando il suono si fa più martellante, si muove in pista, con i fianchi generosi e le mani che disegnano danze suadenti nell'aria; alcuni umani la guardano stupiti, ammaliati, e si accostano per seguirne la danza. Sembra che la folla circostante si muova con lei e per lei, come un'orchestra di marionette.*

*Inizia a solleticare il desiderio delle persone che la circondano, facendo sì che questi si avvicinino a lei, desiderosi di un contatto, di un bacio o di un semplice, letale sfioramento.
Le donne umane scatenate in pista si indignano, e cercano di attirare l’attenzione dei loro compagni di ballo con spintoni irati, inutilmente. Elissa comanda le menti di quegli sciocchi, rendendo i loro corpi inutili giocattoli da usare per il suo personale piacere; dieci uomini si strusciano contro di lei, tentando di baciare le labbra scarlatte di Elissa, così invitanti rispetto alle smorfie indignate delle altre femmine invidiose. La sua risata divertita riempie la sala, entrando nei pensieri dei presenti al di là della musica, come se la sua voce fosse l’unica sinfonia della nottata.*

*Non appena un umano cerca di sfiorarle il viso, Elissa lo anticipa, facendo scorrere una mano sul suo petto; giusto il tempo di inclinare il capo di lato per scrutarlo in viso, e le sue dita penetrano la carne dello stolto, squarciandogli il petto. Il sangue comincia a colarle sul braccio, scendendo in rivoli cremisi sulla sua pelle cirenea, finché Elissa non addenta il cuore che aveva appena estratto dalla sua vittima. Beve tutto il liquido vitale che quel muscolo grande quanto un pugno è in grado di contenere, per poi gettarlo via sul cadavere dell’idiota, disteso per terra con gli occhi terrorizzati rivolti al cielo. Si pulisce le dita con la lingua, indugiando sulle punte; poi si concentra su altri tre umani che, attraverso la sua malia, non si erano minimamente accorti di ciò che era accaduto. Con le unghie affilate come artigli, taglia la gola del primo che si avvicina, abbeverandosi fino a che il suo vestito non si tinge interamente di rosso, aderendo completamente alle sue forme come una seconda pelle. Riserva lo stesso trattamento per gli altri, addentando i loro colli con i canini ormai in mostra e brillanti alla luce dei riflettori.*

*La pista è un miasma di sangue e defunti, un piacevole spettacolo per i suoi occhi. Impresso un comando mentale ai sopravvissuti, lascia a loro il compito di pulire il tutto, non ricordando nulla di quello spiacevole massacro. Ritorna dalle sue sorelle, da Caius e Kenesis con un sorriso raggiante, ma l’abito è completamente imbrattato di un profondo color vermiglio, come la sua bocca. Sembra di essere ritornata ai suoi primi anni da vampira, quando si sporcava anche i capelli dopo un succoso pasto.
Ridacchia notando lo sguardo degli altri, e ritorna nella limousine con un salto eccitato; aspettando di ritornare in dimora, alita un soffio caldo sul finestrino e disegna un cuore con l’indice ancora ricoperto di sangue, lo stesso cuore che aveva mangiato pochi minuti prima. Il solo pensiero le mette di nuovo appetito.*

Dopo le loro fruttuose caccie i Volturi tornarono al luogo inizialmente prestabilito.

Caius Il Volturo: ‎*si guarda attorno vede tutte le sue guardie con aria soddisfatta. il che fa pensare che le loro caccie siano state proficue come la sua* Miei Volturi, *dice asciugandosi la bocca con un fazzoletto, a causa di rivoli si sangue ancora presenti sul suo viso* è ora di tornare a casa. * si avvicino alla portiera della limousine, dove l’autista stava pazientemente aspettando. Una volta che la portiera fu aperta dal mortale, entro dentro l’auto , prima di ciò un altro servo mise sulle sue spalle il suo mantello nero. Si accomodo , e subito dopo lui, anche tutti gli altri fecero lo stesso. Chiuse le portiere, ordinò all’autista di riportarli a palazzo. La macchina inizio a muoversi, lasciavano quel posto pieno di luci a neon cosi caotico per ritornare nella cara e vecchia Volterra, cosi tranquilla e silente. Nella sua mente ripercorreva ogni momento di quella serata, ed infondo anche questo mondo caotico non è male, se i risultati delle caccie sono cosi soddisfacenti ..un ghigno apparve sul suo volto. L’auto prosegui il suo cammino nelle tenebre fino alla meta.


Ultima modifica di Caius Il Volturo il Sab Dic 10, 2011 11:13 pm, modificato 2 volte
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Messaggio  Ospite il Sab Dic 10, 2011 5:17 am

Grazie Padre,è stata una notte indimenticabile...

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