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il ritorno nella dimora della Anime Erranti

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il ritorno nella dimora della Anime Erranti

Messaggio  Elide Deiboschi Volturina il Ven Giu 19, 2015 2:41 pm






Elide incontra Virginia.

Elide Dei Boschi
* quando si ritrova all'aria aperta respira a pieni polmoni ma si muove a fatica, ciondolando a un filo dal terreno, le braccine lungo i fianchi, il suo fulgore sembra quasi spento, gli occhietti che fissano il vuoto davanti a se. Piange senza che possa controllarsi e le gocce cadono per terra disegnando un sentiero perlaceo. Non vede la notte, non vede la luna, non vede nulla. Non sa esattamente dove si trova il mago vampiro che l'ha evocata imprigionata e torturata per un tempo che ha lei é sembrato infinito. Una distesa di alberi si staglia davanti a se; ma non é il bosco del Lycan non é territorio incontaminato e selvaggio ma tutto sembra in perfetto ordine. Avanza e si avvicina a dei cancelli sembra più una tenuta un enorme giardino con tutto al suo posto. Senza troppo indugiare lascia quel posto e si chiede * ora dove vado? A palazzo non posso tornare in questo stato! In giro non posso restare, non ho più molta forza... * la piccola si lascia cadere sul terreno bruno socchiuse gli occhietti e si abbandona a un sonno mai provato prima*

Virginia Poe
* percepisce una fitta la dove un tempo aveva un cuore che batteva.
Lei che da tempo immemore era puro spirito.
Anima Errante.
Fantasma di ciò che era stata in vita... La moglie legittima e amatissima di uno scrittore dall'animo tormentato e dal talento indiscusso.
Lei protagonista delle sue visioni, dei suoi incubi.
Il tempo che scorreva per lei ormai non aveva nessuna importanza.
Si guardava intorno e vedeva solo rovine e macerie di quella che un tempo era stata una splendida Dimora crocevia di esseri senza una meta ne una casa.
Ormai tutto era andato in rovina, tutto era morto.
Davanti a se in una stanza spoglia e buia di era un altare di pietra dalla forma ovale, il piano era uno specchio d'acqua limpida e pura, che sfiorando con la mano le faceva vedere il mondo, conosciuto e sconosciuto.
Le acque si agitano diventando torbide. Le fanno vedere
Disperazione.
Sconforto.
Dolore di un essere dall'anima pura.
Una bambina fantasma.
Sa esattamente dove trovare chi la sta chiamando e appare come una visione in un prato sconfinato con il piccolo spettro che agonizza.
Lentamente si avvicina riconoscendola subito, si abbassa e le fa una carezza* Piccola Elide chi ti ha fatto questo?

Elide Dei Boschi
* un piccolo lamento istintivo senza pensarci * aiuto... Aiutami! *solleva la manina accorgendosi di non essere più sola, per un istante teme che il vampiro mago sia tornato a imprigionarla per sempre. Non può difendersi contro il potere di quell'essere senza nessuna pietà. Poi apre gli occhi e si accorge della sua vecchia amica* Virginia....... *parla con fatica allo stremo delle forze* portami via da qua... Non lasciarmi sola

Virginia Poe
*chiudendo gli occhi e sfiorandole la fronte visualizza nella sua mente gli eventi che hanno portato la piccola in quel luogo e l'hanno ridotta in quello stato.
Vede le segrete buie in cui é stata rinchiusa, vive la sua paura e l'angoscia che ha sentito, le domande a cui é stata sottoposta e il tormento Non riesce a vedere il mostro ma solo una figura imponente, alta, vestita di nero e con un lungo mantello, un cappuccio che copre il volto. Quello che sente é pura cattiveria, puro dolore* tesoro ti porterò con me starai bene * sollevando le mani fa fluttuare il piccolo spettro e insieme svaniscono * mi racconterai quando starai meglio.

Elide Dei Boschi
* il piccolo spettro si agita in preda a violenti incubi che scuotevano il suo piccolo corpicino fatto di una sostanza impalpabile. Apre gli occhi e di soprassalto si solleva in aria guardandosi nervosamente intorno con la paura che non la faceva nemmeno ragionare.
Ma il sentimento che prova non é angoscia realizza di essere in una camera da letto dagli spazi ampi,piccole candele fluttuanti illuminano la stanza il tetto altissimo, e affrescato da immagini di un condottiero che guidava un esercito vittorioso, le finestre di arco sono particolarmente rifinite con ghirigori scolpite nella pietra. La piccola iniziava a capire era tutto di marmo bianchissimo e puro* La Dimora delle Erranti *esclama felice e finalmente si sente al sicuro quando vede apparire Virginia Poe, le vola incontro abbracciandola* Mi hai portato tu qui? Che bello!! * la gioia é incontenibile * mi hai salvata!

Virginia Poe
*quando sente che Elide é tornata in se appare davanti a lei che la sorprende con il suo entusiasmo che non aveva mai dimenticato* noto piccola che non sei cambiata in tutti questi anni, sei sempre lo spettro monello che ricordo? *é molto felice di vederla ma il suo sguardo é severo*

Elide Dei Boschi
* il piccolo spettro indietreggia imbarazzata ciondolando abbassa lo sguardo * lo sai bene come mi chiamano! Io non cambierò mai! Sono una leggenda * ride ormai rilassata e completamente a suo agio. Fluttuando gira per tutta la stanza* mi ricordo questa stanza! Questa é la camera di Ralas vero? * si avvicina alla finestra ma quello che vede la lascia senza fiato* é tutto in rovina.... Com'è possibile? * atterrita guarda Virginia e poi fuori. Ormai non é rimasto più nulla della lussureggiante Dimora, niente più alberi rigogliosi, le leggendarie cascate sospese non esistono più e vede solo rovine* dimmi Virginia com'è potuto succedere?

Virginia Poe
* voleva che la piccola non vedesse, non capisse il declino e sospirando rassegnata ammette* si questa é la camera di Ralas ma come tu stessa puoi vedere non é più lo stesso luogo. Niente é più uguale.... *rimane in silenzio per un momento cercando di elaborare le parole giuste che la piccola potesse comprendere appieno * niente é come lo ricordi dalla partenza di Ralas la Dimora ha iniziato a decadere, a morire da sola abbiamo provato a tenerla in vita ma non abbiamo avuto nessuna speranza, Ralas si é portato via la sua anima solo questa torre resiste ma non so per quanto tempo * mentre parlano un tonfo le fa trasalire un costone si distacca cadendo nel piccolo laghetto sottostante*

Elide Dei Boschi
*guarda la fantasma con terrore, non crede a ciò che ha sentito* la Dimora é morta? E tu allora perché resti qui? * io non credevo potesse succedere mai... Ma la partenza di Ralas e il suo non ritorno ha colpito tutti.... *sconsolata sbuffa* uffi! Però non é giusto..

Virginia Poe
* la guarda accecando un timido sorriso* le cose non vanno mai come vorremmo e la fatalità del tempo ci porta a vivere momenti bello e momenti brutti. * china la testa da un lato* e tu che mi racconti? Cosa ci facevi in quel campo ridotta in quello stato? Hai avuto sempre una gran voglia di cacciarti nei guai...

Elide Dei Boschi
*indietreggia come a volersi proteggere o nascondere* io? Ma se sono una fantasmina leggendaria!!! * si avvicina a lei e le so poggia sulle ginocchia* ma stavolta ho trovato un tipo veramente tosto con cui confrontarmi * avvicina la boccuccia all'orecchio di Virginia* Damian un vampiro molto potente e spietato non beve solo sangue ma da anche magarie *muove le mani come a imitare lo stregone* mi ja evocato con un sortilegio malvagio, rinchiusa in un sotterraneo, e minacciata con una tigre che si nutre di noi spettri! *il suo sguardo innocente é disarmante mentre racconta* voleva sapere di un patto che abbiamo fatto io e un Lycan *con lo sguardo ispeziona la stanza per essere sicura di essere sola* mi segue, e mi controlla...

Virginia Poe
Mmmm *annuisce pensierosa riflettendo* so che l'eternità dei vampiri può essere molto spossante molti di loro non sopravvivono che qualche secolo * é seria nel parlare con la piccola * abbandonandosi alla morte senza ritorno, altri vivono solo come predatori, mente i più intelligenti decidono di utilizzare il tempo studiando... Dedicandosi alle arti arcane e oscure. Damian... Damian.. *ripete* ho sentito parlare di un maniero abitato da un non morto spietato che tortura le sue vittime mortali solo perché dice che il sangue che sa di paura é più gustoso!! * si alza dalla poltrona e anche la piccola fa un balzello* devi stare molto attenta mia cara! É un vampiro da non sottovalutare...

Elide Dei Boschi
Ti giuro non ho mai avuto tanta paura in vita mia.. *si tocca la fronte* mi ha fatto avere delle visioni in cui tutti morivate e mi lasciavate da sola; mi ha chiesto cosa desiderassi di più al mondo, e poi sapeva di Ralas come il Lycan che mi ha dato una ciocca dei suoi capelli, con il Lupastro si sono incontrati e l'elfo gli ha detto di venirmi a cercare *sorride e chiede* esiste un modo per seppellire definitivamente questo vampirozzo monello???

Virginia Poe
*sempre più pensierosa e preoccupata* non so.... * cerca di ricordare tutti gli essere che ha incontrato e tutti i posti che ha visitato* difficile dire come poterlo sconfiggere, dovrò consultare la biblioteca... *respira profondamente e si domanda* "un vampiro che usa la magia nera e una pantera che si nutre di anime"

Elide Dei Boschi
Già! Già! *esclama come se il ricordo di quei momenti fosse ormai lontano, ha ripreso il suo sorriso* lo impaleremo! Smembreremo e Briceremo! Ma prima gli farò ingoiare i miei dolcetti di sangue di cadavere!! *poi si lascia sfuggire* e dopo penseremo ad Asroth!!!!
*lo sguardo é vivo e vitale ormai si é rimessa completamente e vuole vivere l'avventura con il Lycan che per quanto burbero e poco socievole le é sembrato onesto e dal cuore puro. Sorride* non toccare il branco al lupastro e potrebbe diventare il tuo migliore amico cara Virginia dopo tutto é un cane selvatico!! *si sfrega le manine* e tu sai che io per l'addestramento sono un asso * ride *

Virginia Poe
*quasi rassegnata fluttua aggraziata verso la finestra, * tu non cambierai mai ! Da ciò che mi racconti penso che questo vampiro sia molto potente e per quanto noi siamo immuni dalla morte intesa come fine del corpo possiamo sparire inghiottite dall'oblio! Fai molta attenzione a quello che combini!, fino ad ora sei stata sempre fortunata! *vede che la piccola ormai sta bene e congedandola le fa una carezza sul visino * ora é meglio che torni a Palazzo e ricorda noi siamo quegli esseri che conservano la memoria del mondo in cui viviamo. Ciao Elide * svanendo sa che non la rivedrà più *

Elide Dei Boschi
*nelle sue parole percepisce qualcosa di strano ma decide di non indagare* tranquilla me la cavo sempre * svanendo la saluta* Ciao Virginia.... A presto porterò i tuoi saluti alla mia famiglia.
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Elide Deiboschi Volturina

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