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Intervista a Vlad De Ville, Principe di Szekely, Conte Dracula."

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Intervista a Vlad De Ville, Principe di Szekely, Conte Dracula."

Messaggio  Elide Deiboschi Volturina il Mer Feb 17, 2016 6:07 pm



Elide Dei Boschi
*In questi anni con il suo lavoro da intervistatrice ha : tampinato, disturbato e sfinito praticamente tutti gli esseri del fantamondo.
Dal suo registratore sono passate le voci di tutti, lei non ha limiti ne confini; ma Vlad..... Vladimirino è  un altra situazione, un altra storia; e che storia! Nervosamente vaga per le stanze di Palazzo Volturi cercando l'ispirazione,  per quell'incontro tanto atteso e soprendentemente ottenuto.
Non ha voglia di perdere tempo e senza indugiare oltre raccatta le sue cose, furtiva attraversa il passaggio segreto per ritrovarsi fuori, all'aperto.
Sa esattamente cosa doveva fare e dove deve andare.
Svanisce per ritrovarsi a Londra davanti ad un portone di una villa che sembra abbandonata in via Picadilly  Meadows numero347.
Concentrandosi solleva il pesante batacchio d'ottone che ricade facendo risuonare un unico colpo secco.
 Potrebbe  entrare, ma conoscendo il suo interlocutore solo di fama non sa cosa potrebbe succedere.

Vladimiro De Ville
Chiedo venia, ma colui che state cercando non è in casa.

*Fece alle sue spalle una voce profonda, da basso organo, atona, e tuttavia ammaliante, che sembra riempire completamente l'ambiente circostante con il fragore del tuono, sebbene sia quasi un sussurro.
La voce che si può percepire a mezzanotte provenire dalla tomba di qualche suicida dimenticato.*

O meglio, vi sta attenendo qui fuori per condurvi a fare una passeggiata.

*Non può certo mostrargli l'interno del 347 di Piccadilly Meadows: un guscio vuoto, imponente ma deserto, dove solo polvere accumulata da decenni e ratti la fanno da padrona.
Ma a lui serve soltanto un luogo nel cuore di Londra dove poter nascondere parte delle sue casse, dove tiene gelosamente la terra transilvana, che gli serve durante il periodo di riposo per rigenerarsi.*

Elide Dei Boschi
*sussulta non aspettandosi nessuno dietro di sé, si volta velocemente e con grazia si ritrova uno stupendo essere, elegante aggraziato ipnotizzante, dalla voce voluttuosa e calma *  emmmmmm e dove mi volete portare? Il mio interlocutore mi attende, e non posso assolutamente tardare! * ripe *una passeggiata? Milord guardatemi!  sono uno spettro se mi vedessero i mortali morirebbero di paura e di Vlad che dire? Il nostro vampiro non é Certo un esempio di simpatia!

Vladimiro De Ville
*Solleva appena un sopracciglio.
Gli hanno  comunicato che sarebbe giunto un membro della stampa a sapere di più di quello che per l'alta società londinese è soltanto un eccentrico straniero proveniente da una delle più selvagge ed arretrate regioni dell'Est Europa, ma non si aspettava certo una mocciosa incorporea! Imitando un sospiro pesante, si avvicinò sino a lei, chinandosi sulla piccola Moroj fluttuante.*

Credo ci sia un equivoco, signorina.
Permettetemi di presentarmi: ritengo di aver appreso convenientemente i modi e gli di questa città per potermi esprimere: sono Vladimir Basarab, Conte DeVille, Principe di Szekely, Boiardo di Transilvania e Voivoda di Valacchia.
Per gli amici, Vlad. Per gli intimi, V.

*E si toglie il cilindro, rivelando una massa leonina di capelli grigio-ferro, inchinandosi platealmente.*

Elide Dei Boschi
* il vampiro si presenta, tutti quei nomi e titoli la destabilizzano * ohhhhhhhhh milord non vi avevo riconosciuto, i miei contatti mi hanno detto che vi avrei trovato in questa casa *indica il portone* sono Elide Dei Boschi la fantasmina dei Volturi, e l'intervistatrice ufficiale "Dell'Occhio del Volturo" da molto tempo vi cerco, seguendo le vostre tracce anche se non vi ho mai visto, quindi non sapevo che aspetto voi aveste!

Vladimiro De Ville
*Dichiara.
Quasi una sentenza, pronunciata da quelle labbra strette e crudeli, sotto la peluria di un paio di folti baffoni all'antica.*

E adesso che lo sapete, spero abbiate trovato la mia persona di vostro gradimento, moccioset... ehm, Miss Elide.
Per quanto riguarda il resto, la passeggiata rimane ancora la mia proposta principale. Vedete, stanno ristrutturando la mia dimora, e certamente non è il momento adatto per ricevere tali, deliziose... ospiti.

*Se si aspettava di poter fare il tè delle cinque con il sangue della promessa giornalista, allora sarebbe rimasto davvero deluso: è notorio che i Moroj, i Fantasmi, sono come le rape, non ci si può cavare sangue, purtroppo. *

E non abbiate tema: ho appreso in gioventù, presso la Scolomanzia, dei trucchi che ci consentiranno di passeggiare amabilmente sino al Regent's Park. Agli occhi degli altri, saremo soltanto una normalissima coppietta che bisbiglia come due innamorati.

Elide Dei Boschi
Mmmmmm * ci pensa un istante con lo sguardo all'insú ammirando la sontuosa e silente dimora * ok! Vada per la passeggiata! Mi mischio spesso ai mortali e quando di rendono conto della mia presenza é un vero spasso vedere i loro visi stupiti...  * inizia a cercare nella sua borsa, e gli porge un oggetto piccolo ma essenziale per lei * andiamo! Solo dovrete tenere in tasca il mio registratore che memorizzerà la nostra conversazione !

Vladimiro De Ville
*Fissa sugli gli occhi avidi sull'oggetto tecnologico, come fosse una reliquia antica ritrovata in una tomba dimenticata dal tempo.*
Oh, ne ho visto uno, tanto tempo fa, erano gli anni '70 e avevo fermato i pronipoti di Jack Seward e Mina Murray per raccontare loro come effettivamente si era svolta la vicenda narrata da quell'imbroglione di Bram Stoker. E' così che feci nascere i Vlad Tapes.
* tronfissimo per la miseranda battuta, allunga un braccio per consentire alla piccola fantasma di apoggiarvi la sua eterea manina e condurla a passeggio verso il parco.*

Elide Dei Boschi
Si..... *risponde scialbamente * lo uso per le mie interviste, sono morta giovane e non ho avuto il tempo d'imparare a scrivere cosi uso questo coso, ovviamente adeguatamente modificato per le voce degli immortali. * guarda la strada dinanzi a lei* possiamo iniziare!

Vladimiro De Ville
Mi piace questa vostra determinazione, Miss Elide.

*replica facendosi largo tra la gente che si accalca sul marciapiede. Per qualche incredibile ragione, nessuno fa caso al lugubre uomo vestito di nero, dal sorriso letale, ed al piccolo spettro che gli fluttua accanto, con la manina poggiata sull'avambraccio scheletrico di lui.*

Attendo dunque la vostra prima domanda. Spero che le mie risposte possano essere soddisfacenti.

Elide Dei Boschi
*non è abituata alla folla che la sfiora; si accalcava; procedendo per la loro strada, sommersi nei loro pensieri mille volti tutti uguali, e distratti.
I due esseri immortali  camminano, fianco a fianco come due vecchi amici* prima di tutto come state?

Vladimiro De Ville
*Non comprende l'usanza di chiedere sempre lo stato di salute tra due persone che iniziano parlare. D'altronde, essendo un Non-Morto, cosa  puo rispondere? Poi, gli viene in soccorso la solita risposta che propina a chiunque gli fa una domanda del genere.*
Beh, mi sento in vena, oggi.

Elide Dei Boschi
Ihihihihi *sorride accorgendosi della domanda ovvia* lo chiedo milord perché so che anche se siete l'immortale.. Siete anche l'essere più ricercato, cacciato e quasi preso fra tutti gli immortali. E ne ho un altra tanto ovvia, che cosa siete? * ciondola * io certamente lo so ma bisogna farlo sapere alle nostre lettrici molto curiose... Vorrei ovviamente la risposta vera!

Vladimiro De Ville
*Annuisce, comprensivo. La piccola fantasmina ha un bel caratterino e lo dimostra pienamente.
Inoltre, pare sappia davvero fare il suo lavoro, facendolo sentire più importante di quanto non lo sia già. Attraversando la strada, decide di rispondere.*

Ho avuto mille nomi, e tutti veri, Quando nacqui, fui Vlad, il Terzo con questo nome. Quando divenni Voivoda, fui famoso come Draculea, il Figlio del Drago, poiché mio padre era chiamato Dracul. Quando combattei i Turchi, fui chiamato Tepes, l'Impalatore, per la mia propensione nel trattare questo tipo di giustizia - alcuni la possono chiamare tortura - ai criminali ed ai nemici. E questo solo durante la mia vita terrena. Quando tornai al mondo, divenni noto come Strigoi, un termine valacco che indicava sia lo Stregone che il Vampiro. Ma fui anche Vladimir Basarab, e il Conte DeVille, e Alucard, e tanti tanti tanti altri nomi, che si riducono ad un solo: Dracula, il Non-Morto. Non sono vivo, e non sono morto, e questo è il mio dono e la mia condanna.

Elide Dei  Boschi
*man mano la conversazione diventa seria e lei si cala nella parte della professionista, ma era pur sempre uno spirito monello*  bene bene! Potremmo chiamare Van Helsing allora! Sono sicura sarà molto felice di vedervi! Una volta l'ho incontrato.... Voi lo ossessionate e lui povero, si commisera nel non riuscire a prendervi. Non dovreste trattarlo così male dopo tutto vuole solo compiere la sua missione!
Voi siete la preda più ambita fra tutti gli abitanti del fantamondo ehehehehehe

Vladimiro De Ville
Van Helsing?
*Esclama, ancora più livido di quanto lo sia naturalmente, sgranando gli occhi verdi, che si accendono d'un bagliore infernale non appena nomina la sua nemesi.*

Quell'intrigante di Van Helsing? E' solo da compatire. D'altronde,chi mai vorrebbe essere come lui, un uomo solo, triste e meschino che spende la propria vita alla ricerca di Vampiri da uccidere, ritrovandosi vecchio e inutile, senza aver concluso un nulla di fatto, ormai al tramonto della propria vita? Lasciate pure che venga al mio cospetto, lo impalerò sulla picca più alta che possa trovare in questa prosperosa città, e gli avrò fatto così il favore di purgarlo da questa vita terrena, concedendogli ciò che ambisce più di ogni altra cosa. Il Paradiso.
Forse.

Elide Dei Boschi
*si accorge subito del cambio d'espressione del vampiro e ridacchia* si vi cerca ossessivamente e per  quanto riesca ad annientare i vampiri più giovani e inesperti. Voi siete la sola sua ragione di vita essendo il primo non morto che calpesta questa terra. *fa un inchino* a proposito di giovani cosa ne pensate? Molti capo famiglia cercano nuove leve come se stessero andando al supermercato

Vladimiro De Ville
Cosa intendete per Capi Famiglia? Cosa Nostra è arrivata anche in quest'angolo tranquillo?

*Intanto sono arrivati all'ingresso dei meravigliosi giardini di Regent's Park.
La fa accomodare su una panchina proprio di fronte ad uno specchio d'acqua, dove dondolano pigramente due cigni immacolati, dal lungo e bianco collo.
Al solo pensiero del collo, gli viene l'acquolina in bocca: ci sarà prima o poi una fantesca che passerà da lì, a cui attingere un po' di RH, positivo o negativo che sia...*

Elide Dei Boschi
*esclama mentre eterea sembra poggiarsi su una panchina di marmo bianco* voi siete il primo vampiro, Dracula! Vladimir! e per quanto abbiate una famiglia poco numerosa e unita nell'idolatravi vi sono per il mondo altri vampiri governati a loro volta da capi famiglia che da mortali li hanno trasformati in non morti!

Vladimiro De Ville
*Si porta una mano sul petto, fingendo di inorridirsi a quelle parole, con uno sguardo divertito dietro gli occhialini affumicati.*

Famiglia poco numerosa? Effettivamente sono l'unico e solo membro della mia stirpe, Tutti coloro che mi frequentano potrebbero chiamarsi... associati.
Ecco, la mia è un'associazione senza scopo di lucro. Lasciano quella pinta che necessita per il mio sostentamento e poi via, fuori dai piedi.
Non intendo certo equipararmi a coloro che si definiscono Nosferatu e cercano a tutti i modi il consenso della plebe da elevare a nobiltà. D'altronde, io son chi sono, e gli altri... *lascia la frase in sospeso.*

Elide Dei Boschi
*continua a parlare tranquilla.
Di tanto in tanto la leggera brezza la scompone, ma la sua voce rimane inalterata* penso che molti hanno paura dell'eternità, é dura da affrontare da soli. Voi non vi sentite mai solo?

Vladimiro De Ville
*Si limita a fissare un punto dinanzi a sé, e tace, come per raccogliere le parole adatte per cercare di spiegare il suo punto di vista."

Vedete, Miss Elide, l'immortalità non è un dono.
E' una maledizione.
La si abbraccia con gioia, all'inizio, perché si è felici di aver sconfitto la Morte. Ma poi i giorni passano, gli anni passano, i secoli passano, e tutto intorno a te nasce, cresce, vive e muore, in un circolo continuo.
E là ci si rende conto di aver acquistato l'immortalità, di aver perduto la propria umanità. Si è esclusi dal mondo, per sempre.
E da tutto ciò che comporta. In effetti, mia piccola amica, io mi sentirei solo anche in una folla di gente.

Elide Dei Boschi
*abbassa il visino* si... Capisco, sono uno spettro da molto tempo, una bambina che resterà tale.... Senza mai cambiare.
Voi siete mai stato innamorato? * chiede ingenuamente *

Vladimiro De Ville
*Un sorriso nacque nella ferita purpurea che era la bocca*

Lo fui. Lo sono.
Lo sarò.
Sempre.
Ci si può innamorate di un ricordo? Eppure quel ricordo mi ha reso ciò che sono adesso.
E voi? Voi che siete un Moroj, potete innamorarvi?

Elide Dei Boschi
Io? *sussulta* io che c'entro? *si guarda intorno come se qualcuno avesse sentito quella domanda* io appartengo al Mio Sovrano e al suo Palazzo, * gli occhi le brillano, pensando all'espressione di lui se le dicesse che si é innamorata. Sicuramente il Volturo morirebbe di crepacuore anche se il cuore non gli batte più da secoli* emmmm... Non é semplice da spiegare, credo potrei, ma come si potrebbe? * scuote il capo concentrandosi di nuovo sulle sue domande* parlatemi di lei? Chi? Come? Dove? Quando?

Vladimiro De Ville
Capisco.

*Dichiara semplicemente, non pensano minimamente di poter assistere all'esilarante visione di uno spettro che riesce ad arrossire sul volto.
Allora la mocciosett... ehm,* la piccola prova qualcosa per qualcuno. Non vuole metterla in imbarazzo, e lascia cadere la questione.
Per ora.*

Non è un argomento di cui tratto molto volentieri.
Sappiate soltanto che era una Principessa. La più bella del creato.
E che l'inganno degli uomini la strappò al suo Principe.
Ella si gettò nelle acque di un fiume alla falsa notizia della mia morte.
Da quel momento, il fiume divenne noto come Argesh, Fiume della Principessa.

Elide Dei Boschi
*cerca di chiarire senza imbarazzo * Io e il mio Sovrano siamo legati indissolubilmente, eternamente, siamo come pane e burro, *solleva un ditino* mi sono pure fatta adottare così i figli di sangue alla sua dipartita non potranno reclamare l'eredità perché li farò tutti fuori ehehehehehe.
*lo vede triste e vuole infierire per sapere * come si chiamava questa dama? E non potevate renderla vampira!!! * gli vola in braccio *

Vladimiro De Ville
*Per un istante è sorpreso dall'audacia della Moroj, ma poi si rende conto che, nonostante gli anni, lei è rimasta comunque una bambina, e lascia che stia sulle braccia.
D'altronde, non pesa nemmeno la proverbiale piuma!*

Elisabeta.

*Mormora, e gli occhi brillano di lacrime che non usciranno eternamente intrappolate.*

Ed è morta prima che io diventassi un Vampiro.
In effetti, è a causa sua che divenni Strigoi: a causa del mio dolore e del mio odio, attirai su di me la Maledizione del Sangue. Fu così che, alla mia morte, quando i miei seguaci radunarono i miei resti - ero stato decapitato, la testa portata in omaggio al Sultano turco, il corpo sepolto nel monastero di Snagov - fu come svegliarsi da un lungo sonno privo di sogni. Non so se esiste l'inferno o il paradiso.
So solo che l'ultima visione prima di morire fu la lama turca che mi uccise, e la visione successiva i miei vecchi amici che mi guardavano stupefatti, mentre mi sollevavo dal sepolcro.

Elide Dei Boschi
Deve essere stato un vero sballo!!!!! Non si vede tutti i giorni qualcuno che ritorna in vita eheheheheheh e deve essere stato ancora più spassoso per i turchi! Impalettati tutti in fila ordinative composti.
Comunque! Potete cercare un altra dama, certo di lei eravate innamorato ma milord vi vedo più tosto smorto e triste avete bisogno di compagnia fosse solo una schiava di sangue! Da quello che so loro sono buone buone non rompono molto le scatole! Immagino che nel vostro cammino di sgallet.... Emm donnine ne avrete incontrato a centinaia! Persino Lestat per non restare solo si accompagnò per lungo tempo a Luis. Conoscete i vampiri del nuovo mondo vero?

Vladimiro De Ville
Vampiri? Forse vi state riferendo a quelli che sberluccicano al sole e vanno a sbandierare in giro d'essere.... vegetariani?  *quasi si strozza con quell'orrenda parola* Oppure i Vampirla, che infestano i social ammorbandoli di poesie copia-incolla accompagnati da foto pseudoerotiche, più che convinti che essere un Vampiro significa soltanto questo? O peggio ancora, le cosiddette Femmes Fatales che si presentano al mio cospetto con un nome altisonante e un titolo degno della Regina d'Inghilterra, vantandosi d'essere delle spietatissime Vampire... per poi offrirmi fiorellini, cuoricini, cioccolatini, e..."tt'amo di bene sissola"? *Quasi sviene per l'indignazione*
Se è questo il nuovo mondo, preferisco tornare nella mia cassa.

Elide Dei Boschi
Si si proprio quelli che potremmo usare se rimaniamo senza luce, *entusiasta batte le manine* o quelli diurni, loro sono un vero sballo e li vedi girare per la città sempre tristi e affranti, poveri cuccioli che calpestano un mondo così crudele.. Ormai i vampirizzi di una volta non esistono più ed é per questo che io e Blade ogni sabato andiamo a caccia ehehehehehe li facciamo fuori tutti. Tu non hai paura di morire? Di tornare polvere?

Vladimiro De Ville
Paura di morire? No, non certamente.
Ho più paura di vivere, a questo punto. E di vedere come il mondo si riduce sempre peggio. E se alla fine diventassi l'unico sopravvissuto di una società che non mi appartiene più? Allora andrei a cercare Van Helsing, o chi per lui, chiedendogli la grazia di un paletto nel cuore.

Elide Dei Boschi
*annuisce pensierosa * ormai siete rimasti in pochi, voi il primo fra i vampiri, il mio Sovrano che regola le leggi fra la vostra gente, certo non avete vita facile fra tutte le donnine che vi offrono il collo e si prodigano per farsi notare, il continuo nascondersi, proteggersi usare case vuote per depistare il cacciatore di turno..... Già! Gia! La vita é dura, voi come passate il vostro eterno tempo? Dovete annoiarvi parecchio!

Vladimiro De Ville
Dipende da come si definisce la noia, piccola Fantasmina. Il giorno di solito trascorre senza che io me ne avveda, chiuso nel bozzolo di terra natia che rigenera il mio essere e mi dona la propria linfa vitale.
Dal tramonto in poi, invece, m'immergo in quella che è la vita londinese offre: teatri, cinema, feste, baldorie nelle taverne, ballo delle debuttanti, qualunque avvenimento che la società mondana crea mi vede partecipe. Il tutto per scegliere chi, con la propria vita, potrà estendere la mia...

Elide Dei Boschi
Suppongo che chi varca la soglia di casa vostra difficilmente rivede la luce del giorno, non vi sentite mai in colpa per questa vostro modo di vivere.... Molti lo definirebbero brutale, infatti in doversi hanno scelto la vita vegetariana *corruccia il nasino disgustata*

Vladimiro De Ville
Brutale? Il lupo si nutre delle pecore da quando il vostro Signore ha creato l'Eden. Il leone divora le sue prede, e tutti fuggono dinanzi a lui.
Persino i vermi divorano la vostra carne. Perché dovrei avere qualche rimorso? Non faccio altro che seguire il mio istinto di sopravvivenza.
Eh, sì, di tanto in tanto qualcuno oltrepassa la soglia della mia dimora, per non uscirne più.
Ma... se proprio dobbiamo dirla tutta, che mi dite, Miss Elide, di tutti i morti causati dalle insensate guerre? Dalle periodiche carestie? Dalle virulenti malattie? Se volete parlare di brutalità, guardatevi attorno: c'è l'Uomo, per questo.

Elide Dei Boschi
Be! Be! *alza le spallucce* per quello ci sono pure io!! Se fosse per me farei del mondo parcheggi.... Ma la cosa che incuriosisce e credo intimorisca sia..... Cosa pensa veramente Vlad? Andiamo!!! Guardatevi fate la vita da eremita in una città che teme il vostro essere e sul quale si scrivono e raccontano leggende e storie fantastiche come quelle di Stoker!

Vladimiro De Ville
Cosa penso, Miss Elide? Sinceramente, tutta la notte a correre qua e là, a mezzanotte appena una succhiata dal primo collo disponibile, ed all'alba non ci vedo più dalla fame! Ecco cosa penso.

*Risponde, sapendo che non è proprio questa la risposta che lei si aspetta. Ma l'imperscrutabilità è uno dei suoi pochi misteri che nessuno ancora riesce a svelare. E forse nemmeno lui sa davvero quale è il suo pensiero, in un mondo così differente dal suo.*

Elide Dei Boschi
*gli fa un occhiolino complice e birichino* posso dire di essermi guadagnata il poterti chiamare Vladimirino!! É impossibile dirmi di no! Quindi alle nostre lettrici posso dire che Dracula si gode a pieno la vita ed é anche un gran simpaticone! Scommetto che dopo aver letto la mia intervista dovrai cambiare casa ti vorranno tutte, tutto per loro ahahahahaha

Vladimiro De Ville
Comunque sì, giusto perché sei la mocciossett... ehm, la piccola Moroj a cui ci si può affezionare.

Elide Dei Boschi
Certo che si! *gli fa un enorme sorriso e cerca di abbracciarlo, ma lo attraversa * tutti mi vogliono bene e se mi volessero male ho armi di distruzione di massa pronte all'uso eheheheheheh tutti dovrebbero avere una Elide! * si accorge che l'aria sta diventando frizzante e il cielo sta schiarendo* immagino che ora ti* ritirerai nella tua casa mausoleo per il riposo... * gli tende la manina per salutarlo* é stato un vero piacere parlare con te!! Ci rivedremo presto ci puoi contare.... * a queste ultime parole svanisce in una nuvoletta r
rosa per riapparire a Palazzo Volturi *

Vladimiro De Ville
*Rimane senza accorgersene da solo sulla panchina, continuando il vaniloquio perché non si rende conto che la piccola fantasmina è svanita in una nuvoletta rosa, e inizia a blaterare dei vecchi tempi in cui impalava chiunque non si trovasse d'accordo con lui*

Elide Deiboschi Volturina

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