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Mi darai mai il Tuo permesso ? -- Reminiscenza di Praga

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Messaggio  Ospite Mer Mag 30, 2012 8:41 pm

Mi darai mai il Tuo permesso ? -- Reminiscenza di Praga Praga10

Era di nuovo l'alba e stavo rientrando nelle mie stanze a Palazzo,come dopo ogni "colazione"..c'era silenzio dappertutto,avvertivo i pensieri dei miei familiari che riposavano nelle loro stanze..
Mi avvicinai soddisfatta al camino , era stato un buon pasto quella notte , e mi misi a osservare le fiamme nel camino , quando mi girai e notai che uscendo avevo lasciato il mio pc acceso e lampeggiava su esso ilsegnale di una mail ..
posai una mano sullo schermo dell'identificatore di impronte ,che d'altronde non sarebbe stato necessario,visto che ognuno di noi,riusciva ad avvertire i pensieri degli altri apppartenenti alla famiglia,tra di noi quella segretezza non era necessaria,...ma ,dal momento che avevamo tra la servitù anche dei mortali,Mio Padre Caius aveva dotato ognuno dei nostri pc di un sistema di sicurezza che veniva controllato e verificato periodicamente dal Servizio di Guardia e Sicurezza di Palazzo ..
Quel pc era l'unico mezzo col quale ancora mantenevo i contatti con il clan di Praga ,dove mia madre mi aveva spedita o aveva voluto mi recassi all'epoca del suo trapasso ..
Non avevo più contatti con loro da quando li lasciai,presentando mi a Mio Padre...
E li,davanti a me c'era una mail proveniente da Praga ,appunto,dove erano in pochi a sapere dove fossi adesso e chi fossi veramente ,quale fosse il mio nome e il mio casato di appartenenza...
So che,in qualche modo,essi avevano avuto da Mio Padre,che pure non si era mai recato personalmente da loro,le stesse disposizioni che mia madre aveva dato a me, nella pergamena che scrisse allora nel 1565,pochi mesi prima del trapasso...
"Divoky" (Selvaggia) , diceva la mail, e gli unici a chiamarmi con quel nome e a conoscere il mio recapito erano mio "cugino"Francis e la "zia"Rose ...
C'era un periodo della mia vita da immortale ,che avrei preferito dimenticare , non amavo le regole e non tollero certe cose neanche adesso , mi vennero imposte,così come l'educazione e il portamento...
Sono restia ad impararle,non è da me..
la mail chiedeva se potevo andare da loro per un "problema" urgente alquanto,che loro tuttavia stavano cercando di risolvere ...
Si era presentata,al portone del Pražský hrad una ragazza giovanissima, che sembrava disorientata e in stato confusionale...
ed che loro non sapevano come comportarsi, non avevano i Poteri e i Doni che mi erano stati trasmessi da mia madre e che avevo acquisito da Mio Padre ..
Sarei dovuta partire e cercare di esplorare la mente della ragazza a caccia di risposte,che loro non riuscivano ad ottenere in alcun modo...

E mi ritrovai immersa nei miei ricordi :
Avevo trascorso il tempo successivo al trapasso di mia madre,sistemando le sue cose e le mie in due ampi bauli e sistemando tutto,chiudendo i sospesi ed eliminando ogni traccia del mio passaggio,come da disposizioni...
feci trasferire i miei bagagli su un vascello diretto in Danimarca e mi imbarcai..Ricordo persino il mio ghigno divertito,ogni volta che si accorgevano che a bordo del vascello ,mancava un passeggero ... non toccavo i marinai perchè avrebbero pensato ad una maledizione,
I passeggeri,invece,più sprovveduti,si poteva pensare finissero in acqua...
Risi di nuovo,pensando che mi avvicinavo a loro e ascoltavo le loro lagne con finta preoccupazione...
una carrozza che mi attendeva al porto di Anversa,fu bloccata giacchè in città vi erano tumulti dovuti alla rivolta dei calvinisti contro le leggi repressive dettate da Filippo II di borbone Re di Spagna ,i miei"parenti" per difendermi , fecero strazio di chiunque ci intralciasse il cammino,facendone cibo e partecipai anch'io,sotto sorveglianza sicura,poi i cavalli quasi inseguiti dal demonio partirono di gran carriera diretti a Praga dove aspettava zia Rose al Prazsky hrad..
appena entrata,mi diressi con passo sicuro,sebbene anche spaurita un pò ,verso il salone dove attendevano i miei "parenti",la prima persona che vidi fu mio "cugino" Francis,alto e imponente appoggiato al camino,osservava le fiamme e mi venne incontro e zia Rose ,seduta poco distante che faceva finta di ricamare ( al castello ai tempi c'erno molti più servitori umasni di adesso ed eravamo ancora nella fase di caccia alle streghe,dei roghi e dei Tribunali della santa inquisizione )...
Mi venne incontro Francis e cercò di abbracciarmi (i vampiri boemi sono molto sensibili ai sentimenti umani,hanno ancora una parvenza di dna umano nei loro geni) come a volermi rassicurare o consolarmi ...
"Divoké Vítejte,(benvenuta Selvaggia) ,
feci istintivamente un balzo indietro e digrignai i denti ,l'unica persona che avevo abbracciato fino a quel momento ,e che aveva osato abbracciarmi era stata Victoria ,mia madre ...
fissò sua madre ,innarcando un sopracciglio con aria offesa e restò in attesa..
La zia,posò il suo finto ricamo e mi guardò dicendo :
"Moje sestra te naucil chování zrejme " (mia sorella non ti ha insegnato le buone maniere )...*mi sorrise e mi tese la mano,continuando in francese*
"Vous ne devez pas craindre aucune Savage ,Je sais ce qui s'est passé, nous avons toujours tout savoir et quelqu'un nous a prévenu de votre arrivée ..
Caius , Votre père, le souverain des Volturi, a envoyé un messager, nous demandant de vous protéger jusqu'à ce que vous ne serez pas en mesure d'aller à Lui ..."
la zia non era stata sempre vampira e immortale , al contrario di mia madre -di cui allora sconoscevo la ragione-- lei lo era diventata,perchè innamorata dello zio Josef decise di seguirlo,mio cugino era stato "acquisito"dalla famiglia,salvato in fin di vita dalla devastazione delle truppe ispaniche ...
e mi vidi 16enne ,questa l'età che avevo, e alla quale credo di essermi fermata,fisicamente,
era tutto nuovo per me,ma ero una ragazza forte e vissi un periodo sereno e un pò folle,perchè tendevo a sfuggire ai precettori e alle lezioni di portamento e alle altre della zia che mi istruiva sull'Arte Oscura,ogni qualvolta riuscivo ad eludere la sorveglianza delle Guardie del palazzo ,e correvo fuori,vestita solo della sottana bianca per andare a far "colazione" coi viandanti spauriti e timorosi che osavano ancora attraversare i boschi ..
ghignai di soddisfazione a questo ultimo ricordo...
Mi insegnarono musica,mi insegnarono a suonare il piano (quanto amo il mio I-pod ultratecnologico e l'impianto stereo nella sala del palazzo di Mio Padre *sospirai*),
ripresi le lezioni di francese ..
Ma a volte restavo li a guardare un posto indefinito nei miei pensieri fuori dalla finestra con le sbarre della mia camera (altro errore della zia ,al contrario di loro,a me le sbarre non mi fermavano ),così come faceva Mia Madre e mi scoprivo a cantare la sua canzone ,sapevo che in quei momenti Mio Padre era li da qualche parte anche lui , che comunicava con me...
Giacchè al contrario di mia madre,io avvertivo qualcosa di diverso nella stanza,come se un soffio d'aria fredda entrasse e girando a spirale nella stanza,finisse per avvolgermi e cullarmi o accarezzarmi in qualche modo...
e allora SAPEVO che lui era li con me..e chiudevo gli occhi,continuando a cantare muovendo appena le labbra ...
"Tu sei Mio Padre,sarai a mia guida,un giorno verrò da te" mormoravo infine.."tu amavi la sua canzone,sebbene tu ed io siamo uguali e lei cantava questa canzone per te,ogni sera,ogni qualvolta aveva l'impressione di sentirti o udire la tua voce.."
*e nei miei pensieri appariva l'immagine di un essere bellissimo ed affascinante,che sapevo esser Mio Padre,ma che non avevo mai veduto ancora*
"Io ci sono sempre stato,accanto a te, e ci sarò sempre" diceva l'immagine miei pensieri con voce profonda e seria,
"un giorno verrai qui,da me,figlia"
Non appena finito il canto,riaprivo gli occhi e tutto era tornato come prima.....
*****
Mi scossi dai miei ricordi , e fissai nuovamente lo schermo del pc ,la mail di mio cugino,senza rispondere...
Spensi tutto e chiusi con uno scatto,mi buttai sul mio letto a guardare il soffitto e sbuffai nervosa,
"Dovrò chiederti il permesso di andare Padre mio ... me lo darai ?

Victoria Rose Voltura ...

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